In un mondo in continua evoluzione, poche aziende possono vantare una storia ricca di passione, impegno e crescita costante nel delicato settore dei pavimenti in legno. Con un bagaglio ventennale di esperienza, sia nel panorama italiano che internazionale, Rosa Parquet diventa uno degli sponsor della scuola Mastri 4.0. Giovanni Rosa, responsabile dell’azienda, non ha avuto dubbi quando la richiesta è arrivata direttamente da Daniele D’Orazio, Amministratore Unico di Impredo e creatore dell’Academy dei mestieri: “Conosco da tempo Daniele D’Orazio – spiega nell’intervista che ci ha rilasciato – e so che è una persona che crede in quello che fa. Quando mi ha proposto di entrare a far parte di Mastri 4.0 non ho avuto esitazioni. L’idea è inserire una scuola di parchettisti nell’Academy di Impredo”.

Una professione in crescita

Rosa Parquet non solo si è distinta per la maestria nella creazione di pavimenti tradizionali e prefiniti, ma si è anche rivelata tra le prime nell’adozione delle più moderne tecnologie nel settore, rispondendo prontamente alle tendenze attuali in termini di arredamento.

“Lavoro da solo dal 1991 – spiega il titolare Giovanni Rosa  – nel 2000 ho creato la Rosa Parquet sas, e poi, dal 2004, è diventata una S.r.l. Ho avuto un maestro parchettista ed il lavoro mi piaceva. Alla fine, mi sono innamorato di questo lavoro che, dopo 38 anni, mi regala ancora molte soddisfazioni”.

Rosa Parquet si occupa di pavimenti in legno sia interni che esterni, di laminati, di restauro di vecchi pavimenti, di masselli e verniciature. Diversi lavori sono realizzati all’estero, alle Maldive ed in Francia soprattutto. “Alle Maldive vengono richiesti pavimenti esterni – spiega Giovanni Rosa – mentre in Francia, dal 2002, siamo impegnati nella parte della Costa Azzurra. La richiesta maggiore è di pavimenti in rovere con disegni raffinati. In Francia abbiamo lavorato soprattutto per ville importanti. Ora va molto forte il parquet prefinito in massello; in sostanza, una tavola di parquet già finita che si monta. È più pratica e ci si impiega meno tempo per montarla”.

L’importanza della manodopera

Tecnologia e manodopera vanno quasi di pari passi nel mestiere di parchettista. “Sono entrambi fondamentali – spiega Giovanni Rosa – ma la manodopera è superiore alla tecnologia. Io parto da un principio: che la manodopera va rispettata e trattata bene. La tecnologia la compro. I buoni operai professionali sono importantissimi, ma oggi è difficile trovarne”.

La figura più ricercata è quella del parchettista. “E’ un lavoro artigianale – afferma Giovanni Rosa – e bisogna avere passione per realizzarlo. Noi vendiamo il nostro saper fare e non il brand. C’è differenza. A mio avviso, questa professione diventerà in futuro sempre più ricercata. E’ anche vero che, il nostro settore, se non sarà tutelato, andrà scomparendo. Ma abbiamo così tanto lavoro che posso affermare essere una professione che non conosce crisi. In futuro, il parchettista sarà ricercato come un cardiologo o un architetto. Ma c’è bisogno di passione, come in tutte le cose. Oggi, o studi, o fai un lavoro che ti porta qualcosa di utile e di buono. Fare il nostro lavoro vuol dire tanto sacrificio, ma puoi anche crescere ed avere delle prospettive interessanti di carriera”.

L’azienda, in questo caso, ha sposato la crescita e lo fa anche in tema di sostenibilità ambientale: “Noi, lavorando il legno quando è grezzo, ci basta bruciarlo ed usiamo vernici ad acqua ecocompatibili. Non solo per l’ambiente, ma anche per la salute degli operai. È una pratica – conclude Giovanni Rosa – che non possiamo esimerci dal rispettare, per il benessere di tutti”.

Nuovi mastri, ma anche nuovi parchettisti, ci sono nel futuro dell’Academy di Impredo. Perché, per il cliente, scegliere Rosa Parquet ed i suoi lavoratori, significa abbracciare qualità, sicurezza e un design all’avanguardia.