Negli ultimi due anni, la scuola Mastri 4.0, ha rappresentato una possibilità concreta per molti studenti che hanno trovato una via per integrarsi professionalmente e culturalmente nel tessuto lavorativo. I punti di forza del progetto sono molti, ma tutto parte e si sviluppa dal metodo con cui vengono svolte le interviste narrative, i colloqui che gli studenti affrontano con i professori di Mastri 4.0., appositamente formati. Ma chi sono gli studenti e come sono svolte le interviste?

Un metodo innovativo

Con una banca dati, che ad oggi conta 228 persone, di cui 158 uomini e 70 donne, il progetto si è distinto per la sua capacità di coinvolgere individui provenienti da diversi angoli del mondo – dall’Italia all’Africa, dalle Americhe all’Europa orientale e all’Asia meridionale – offrendo loro strumenti concreti per un inserimento lavorativo qualificato.

L’età degli studenti varia ampiamente, testimoniando l’approccio inclusivo del progetto, che non conosce barriere generazionali. Con un livello d’istruzione che spazia dalla licenza media alla laurea in campi diversificati come giurisprudenza, ingegneria, informatica e scienze dell’educazione, Mastri 4.0 si conferma come un progetto dall’ampio respiro culturale e professionale.

La chiave di volta del successo di Mastri 4.0 risiede nella metodologia delle sue interviste. Un metodo innovativo quanto semplice, così come spiega Claudia Sabatano, Direttore scientifico del progetto: “E’ importante l’approccio narrativo che s’ispira a consolidate teorie pedagogiche italiane, per generare un legame empatico con gli studenti. Questo metodo, permette di entrare nella storia personale degli studenti, approcciando le loro difficoltà e le esperienze, spesso dolorose, che li hanno portati in Italia”.

La nostra è un’intervista profonda – spiega Claudia Sabatano – un dialogo che va oltre il semplice scambio d’informazioni, per toccare le corde dell’esperienza personale. E il nostro staff, sempre sotto la mia supervisione o di quella delle mie colleghe, è addestrato per gestire questi momenti con la massima cura”.

Le interviste, cardine del progetto

Il progetto Mastri 4.0, inoltre, si distingue per l’applicazione di una matrice pedagogica rivolta a soggetti migranti. Un approccio innovativo nel panorama educativo e professionale italiano. “I docenti conducono 6/8 sessioni d’interviste al mese, con 12 studenti per sessione. Siamo attivamente coinvolti nella formazione di questi docenticontinua Claudia Sabatano -; con 80 studenti intervistati al mese, il processo è intenso ed i risultati concreti”.

Le interviste non sono fini a sé stesse, ma il primo passo di un percorso che conduce gli studenti dalle aule scolastiche alle aziende partner, dove le loro competenze vengono messe alla prova in contesti reali. Questi colloqui, che durano dai 30 minuti ad un’ora, sono solitamente unici, ma alcuni studenti possono essere richiamati per un approfondimento, segno dell’attenzione personalizzata che il progetto dedica a ogni singolo individuo. Dopo l’intervista, il lavoro prosegue per trovare la corrispondenza ideale tra studente e azienda. E il supporto di Mastri 4.0 non si ferma all’assunzione: se emergono difficoltà, le aziende possono contattare la scuola per un supporto continuativo. “Questo follow-up è essenziale – afferma la Sabatano –. È ciò che ci fa distinguere ed è il motivo per cui tante aziende cercano i nostri studenti.”

È il metodo a fare la differenza nella scuola Mastri 4.0, un metodo che viene applicato fin dal primo incontro con lo studente. Perché l’obiettivo del progetto è creare una rete di supporto professionale e umano che promuova l’inclusione attiva nel mercato del lavoro. È una storia di successo che continua a scrivere nuovi capitoli, uno studente alla volta.