
CPIA, Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, e Mastri 4.0, la scuola dei mestieri creata da Impredo, sono due realtà unite da tempo nella visione di un unico, grande progetto comune, ovvero offrire opportunità di vita e lavoro.
I CPIA del Lazio, con cui la scuola dei mestieri collabora da tempo, sono la prima tappa del percorso fatto da numerosi studenti che si trovano a vivere l’esperienza della scuola di Impredo. Alla fine di ogni anno scolastico, i dirigenti dei diversi CPIA rispondono a tre domande su quella che è stata la loro esperienza e interazione con Mastri 4.0.
Lo stretto legame tra CPIA e Mastri 4.0
L’impatto che la scuola ha avuto sul territorio è sempre l’aspetto più indicativo. Secondo il Dirigente Scolastico del CPIA Giuseppe Foti, distribuito su due province, Roma e Viterbo, e su 5 comuni diversi, Viterbo, Civita Castellana, Civitavecchia, Ladispoli e Fiumicino: “In tutte le sedi prevale la percentuale di studenti stranieri, soprattutto maschile – spiega il Dott. Romeo Di Leo -. Nel viterbese, i corsisti provengono per lo più da paesi africani, mentre le opportunità lavorative sono legate ad attività agricole nella zona settentrionale, alla cantieristica navale, alla ristorazione e all’accoglienza alberghiera, nel litorale romano.
Di fronte a questo scenario, la scuola Mastri 4.0 ha avuto un forte impatto e suscitato un vivo interesse sia da parte dei corsisti, sia degli insegnanti. L’intensa collaborazione tra i docenti referenti/intervistatori e i docenti delle singole sedi ha contribuito a far conoscere le prerogative di tale virtuosa iniziativa, attirando più soggetti, compresi quelli delle scuole di Secondo livello, presenti all’interno della nostra Unità didattica e sparse nei cinque comuni menzionati, più quello di Tarquinia”.
Secondo la Dott.ssa Viviana Bombati, Dirigente Scolastica del CPIA 9, con sedi a Latina e Aprila:” Sicuramente l’opportunità di offrire un percorso formativo, finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro al termine del percorso nel CPIA, incoraggia gli studenti ad accelerare ed eccellere nella loro formazione linguistica e gli dà un obiettivo da perseguire, che riesce a superare i muri di quell’incertezza che, nel futuro dei giovani immigrati, è troppo spesso presente”.
Un’opportunità per tutti
Diversi gli episodi di un certo interesse, curiosi e particolari, che sono avvenuti quest’anno. La Dott.ssa Ada Maurizio, Dirigente Scolastica del Cpia 3 di Roma, ricorda: “Io sono un supervisore, e spesso l’ascolto attivo mi porta, inevitabilmente, a provare empatia nei confronti di persone adulte che spesso hanno alle spalle percorsi costellati da difficoltà, da traumi e da tanto coraggio. Tra i tanti, mi ha colpito una giovane moscovita che si è presentata nella sede di Nettuno, CPIA Lorenzetto di Pomezia. Nel corso dell’intervista abbiamo appreso che si trattava della nuora della nota giornalista russa Anna Politkovskaja, uccisa nel 2006 a Mosca. La famiglia si è rifugiata in Italia, lasciando un paese dove sia il figlio della giornalista che la moglie occupavano ruoli prestigiosi, essendo entrambi altamente qualificati, con titoli accademici elevati”.
Per Viviana Bombonati, Cpia 9: “Le storie sono tante, vengono da tutto il mondo e ognuno ha un suo percorso e una sua emozione. Ma sentire una ragazza giovanissima, brasiliana, con una situazione familiare piuttosto difficile in Brasile, che sogna di fare la poliziotta è qualcosa che fa riflettere su quanto è differente la vulgata generale dalla realtà”. La Dott.ssa Daniela Caianiello, Dirigente Scolastica del CPIA 10, con sedi a Formia e Terracina, ha notato che: “Nel corso delle interviste mi ha colpito la serietà e la solennità con la quale le ragazze e i ragazzi sono intervenuti all’incontro, segno che vivevano il momento come crescita sia sociale che professionale”.
Mastri 4.0 è soprattutto un’opportunità per tantissimi ragazzi. Per Romeo Di Leo: “Mastri 4.0 sta dimostrando altissime capacità nell’incrementare e migliorare le prospettive di occupabilità dei nostri corsisti e nel favorire un cammino di recupero personale e di reinserimento dignitoso nel mondo lavorativo, soprattutto per quelle persone che, per diversi motivi, si sono dovute allontanare da quel mondo”. Per la Dott.ssa Alessia Pipitone, Dirigente Scolastica del Cpia 2 di Roma: “Mastri 4.0 è sicuramente un’occasione per gli iscritti che rispondono ai requisiti necessari”, mentre per il Dott. Francesco Senatore, Dirigente Scolastico del Cpia 7 di Pomezia: “L’esperienza svolta nell’ambito del progetto ha contribuito a rafforzare il ruolo attivo del CPIA nel promuovere lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Inoltre, l’iniziativa progettuale ha rappresentato un’occasione per sperimentare nuove metodologie didattiche”.
Ma è Ada Maurizio che spiega chiaramente cosa significa il progetto Mastri 4.0 per i CPIA: “Mastri 4.0 è una risorsa per i CPIA. Lo studente adulto che s’iscrive da noi è informato anche della possibilità di accedere al colloquio per entrare in una banca dati dove il proprio profilo resta per un anno. Se si aprono possibilità di accedere a un corso di formazione e/o a un colloquio di lavoro presso un’azienda partner di Mastri 4.0, il candidato è avvisato personalmente.
Questa possibilità è unica nel panorama dei CPIA, dove l’incontro con il mondo del lavoro è, di solito, carente o limitato a progetti temporanei”.







