Mastri 4.0, il progetto di formazione di Impre.DO Academy, rappresenta oggi uno dei modelli più efficaci nel collegare la formazione degli adulti al mondo del lavoro. Nel 2025 ha ampliato la propria presenza nel Lazio e si prepara al 2026 con una rete ancora più strutturata. Con l’adesione di quattro nuovi istituti e il rinnovo di cinque collaborazioni storiche, la rete coinvolge oggi 9 dei 10 Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) della regione.

Questa crescita non è casuale: è la conseguenza di un metodo che funziona, produce risultati concreti e risponde a un’esigenza precisa delle scuole, degli studenti e delle aziende che cercano lavoratori formati. A raccontarlo è Loredana Mesterca, coordinatrice operativa di Impre.DO Academy.

Perché la rete Mastri 4.0 continua ad ampliarsi

La ragione della crescita di Mastri 4.0 è chiara: il progetto funziona perché porta nei CPIA un coordinamento e strumenti che rendono semplice collegare la formazione al lavoro.

«I CPIA riconoscono nel progetto un’opportunità concreta per rafforzare il collegamento tra aula e mercato del lavoro», spiega Mesterca. «Garantiamo coordinamento centralizzato, monitoraggio costante, materiali standardizzati e percorsi chiari che portano a un ingresso immediato nel mondo del lavoro».

È questa impostazione pratica e misurabile ad aver spinto nuovi istituti — il CPIA 1 e il CPIA 4 di Roma, il CPIA 6 di Rieti e il CPIA 8 di Frosinone — ad aderire e a portare partner storici — il CPIA 3 di Roma, il CPIA “Giuseppe Foti” di Viterbo, il CPIA 7 “Anna Maria Lorenzetto” di Pomezia, il CPIA 9 di Latina e il CPIA 10 di Formia — a rinnovare la collaborazione.

Strumenti e formazione per sostenere la crescita

L’ampliamento della rete ha introdotto nuove complessità operative e territoriali. Per affrontarle, Mastri 4.0 ha investito su due fronti: digitalizzazione dei processi e formazione dei docenti dei CPIA.

È in fase di completamento una nuova piattaforma pensata per rendere più semplice e ordinata la gestione dei candidati. Il sistema riduce il rischio di errori, permette di incrociare più rapidamente competenze e richieste delle aziende e aiuta i coordinatori a monitorare l’andamento dei percorsi.

«Uno strumento che ci permette di lavorare con più precisione e di rispondere meglio alle scuole e alle imprese», sottolinea Mesterca.

Parallelamente, è stato avviato un percorso di formazione dedicato ai docenti dei CPIA, costruito per rafforzare le competenze sull’orientamento e sulla lettura dei bisogni delle imprese, oltre che sull’utilizzo degli strumenti standardizzati introdotti dal progetto.

«Oggi i docenti hanno un ruolo più attivo nell’accompagnare gli adulti verso il lavoro», aggiunge. «È un cambiamento concreto che sta già rendendo la rete più coesa ed efficace».

Risultati concreti e partnership strategiche

Lo scorso 2 dicembre sono stati consegnati gli attestati di Operatore Educativo per l’Autonomia e la Comunicazione (OEPAC) a 6 studenti selezionati da Mastri 4.0, provenienti da Romania, Ucraina, Perù e Marocco. Il corso è stato organizzato dalla Cooperativa Kairos di Roma, che ha guidato il percorso formativo.

Altri partecipanti hanno completato laboratori professionalizzanti e corsi tecnici realizzati in collaborazione con ELIS, ente no profit che collabora con scuole e aziende per percorsi di formazione pratica e teorica. Al termine dei corsi, alcuni di loro hanno trovato impiego in ruoli tecnici come idraulici industriali, elettricisti o muratori.

La collaborazione con ELIS si consolida anche attraverso nuove edizioni di laboratori pratici e corsi specialistici di diversa natura, rafforzando il collegamento tra formazione e mondo del lavoro.

Obiettivo 2026: consolidare il modello e guardare oltre il Lazio

Con la rete ormai consolidata, Mastri 4.0 guarda al 2026 con priorità precise: rafforzare il coordinamento tra i CPIA, completare la piena operatività della piattaforma digitale e strutturare il modello in modo che possa essere adottato anche al di fuori del Lazio.

«Il 2026 sarà l’anno in cui Mastri 4.0 passerà dalla fase di crescita a quella di consolidamento», spiega Loredana Mesterca. «Vogliamo dimostrare con dati chiari l’efficacia del nostro approccio e costruire un modello pronto a essere replicato in altri territori, così da offrire più opportunità formative e di lavoro a un numero sempre maggiore di adulti».